“Assolto 15 volte su 15, ma la gogna umilia e uccide”. Parla Mastella

di Ermes Antonucci

Il Foglio, 3 Luglio 2019

L’ex ministro della Giustizia, oggi sindaco di Benevento, racconta come si vive per anni da perseguitati: “Non perdonerò mai i magistrati, mi hanno ammazzato. Ho avuto anche un infarto”

“Non perdonerò mai i magistrati. Mai, mai, mai. Mi hanno ammazzato, questa è la verità”. Nessuno può descrivere i danni provocati dal tritacarne mediatico-giudiziario meglio di Clemente Mastella, ex parlamentare (per otto legislature) ed ex ministro della Giustizia, oggi sindaco di Benevento. È lui il protagonista della quarta puntata de “I dannati della gogna”, la docu-serie targata Il Foglio dedicata alle vittime della gogna mediatico-giudiziaria.

Ha subìto decine di inchieste e di processi. È stato assolto quindici volte su quindici e i pubblici ministeri hanno chiesto nei suoi confronti condanne per un totale di addirittura 100 anni di carcere. Il caso più celebre riguarda l’inchiesta che lo travolse nel 2008, costringendolo alle dimissioni da ministro e contribuendo alla caduta del governo Prodi. La vicenda coinvolse anche sua moglie, Sandra Lonardo. Nove anni dopo sono stati entrambi assolti.

Intervistato da Ermes Antonucci, Mastella racconta come si vive per anni al centro di una vera persecuzione mediatica e giudiziaria: “Si vive in una condizione di umiliazione costante. Qualunque cosa fai ti guardano con perplessità, con sufficienza, con atteggiamento arrogante. Ogni anno in Italia 150mila persone vengono ingiustamente messe sotto gogna mediatico-giudiziaria e inquisite. Alcune persone ci rimettono la vita, io ci ho rimesso l’infarto. Ma è stata tutta la mia famiglia a patire in maniera drammatica”.

Dopo aver raccontato la sua “nuova vita” da sindaco, Mastella commenta anche la svolta giustizialista del governo M5S-Lega: “Hanno fatto cose assurde, di cui si assumono la responsabilità. Spero che la Corte costituzionale intervenga su alcune misure contenute nella riforma anticorruzione che sono fuori dalla grazia di Dio”.

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