Conad acquista Auchan Italia, nasce un gigante da 17 miliardi

Il Messaggero.it, 14 Maggio 2019

Conad compra ipermercati, supermercati e negozi di prossimità Auchan, riportando sotto la bandiera italiana la quasi la totalità delle attività in Italia del gruppo francese che di fatto si ritira dal Paese. L’operazione vale circa 1 miliardo di euro e dovrebbe chiudersi nell’anno ma dovrà passare il vaglio dell‘Antitrust, visto che la fusione tra il secondo e il quinto gruppo nella Gdo in Italia farà nascere un colosso capace di scalzare le Coop dal podio, che varrà il 19% del mercato con fatturato aggregato di 17 miliardi di euro.

Dai rivali è arrivato subito una dimostrazione di fair play, con un augurio un buon lavoro a Conad. «È positivo che a rilevare un operatore estero sia un gruppo cooperativo italiano» ha spiegato Coop sottolineando che «la competizione è un bene utile, l’importante è che sia sana e nell’interesse dei consumatori». Con l’acquisizione entrerà in Conad una parte importante dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia (anche quelli a marchio Simply) tra cui 46 ipermercati e 230 supermercati, capaci di dare lavoro a 20.000 persone. Numeri cospicui. Non a caso le possibili ricadute sull’occupazione già preoccupano i sindacati. Alla multinazionale francese resteranno invece i 50 negozi LillaPois, catena specializzata in igiene e cura della persona, oltre ai 33 supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia. Nella operazione Conad ha avuto il supporto del finanziere Raffaele Mincione.

L’alleanza passa attraverso una newco, Bdc Italia, al 51% del consorzio bolognese e al 49% di Pop18 (controllata da Wrm di Mincione) che valorizzerà la parte immobiliare. In casa Conad oggi si brinda ad una azienda tornata italiana, dato che iper e super nati dal nocciolo duro dei negozi ‘CittàMercatò era finito definitivamente sotto le insegne francesi nel 2004. «Siamo soddisfatti di aver acquisito e riportato nelle mani di imprenditori italiani una rete di distribuzione di grande valore, che sta attraversando un periodo di difficoltà ma che ha grandi potenzialità – ha spiegato l’a.d. Francesco Pugliese -. Oggi nasce una grande impresa italiana, che porterà valore alle aziende e ai consumatori italiani». Dello stesso tono il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, che parla di «una storica inversione di tendenza in un settore vitale per la valorizzazione del Made in italy agroalimentare, dopo che lo shopping straniero ha portato all’estero tre marchi storici su quattro».

Il passo indietro dei francesi è stato dettato dalle difficoltà di rilanciare le loro attività nel Paese: nel 2018 Auchan Italia è stata svalutata per 440 milioni contribuendo alla perdita di quasi un miliardo di euro del gruppo. In allarme ci sono appunto i sindacati, che temono esuberi. Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl sollecitano a Conad ad fare chiarezza sul suo piano industriale e il ministero dello Sviluppo economico a vigilare. Da fonti vicino al dossier però arriva un messaggio tranquillizzante, che parla di un obiettivo di «continuità» dal punto di vista occupazionale.

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