Fabio Dadati interviene al convegno “Infrastrutture e competitività, le vie del futuro”

E’ un grande piacere introdurre il primo incontro milanese dell’Associazione Altero Matteoli per il Bene Comune.
Nel proseguo dell’opera di Altero Matteoli oggi sviluppiamo un approfondimento ed un confronto su un tema determinante per lo sviluppo sociale ed economico del Paese, le Infrastrutture, e lo facciamo con il contributo di figure di grande competenza ed esperienza, sia sotto il profilo politico che tecnico.
Roberto Castelli, Mino Giachino, Stefano Maullu, Ercole Incalza, Emilio Brogi, sono nomi che si presentano da soli per ciò che hanno fatto e continuano a fare per l’Italia.
Le infrastrutture, oggi messe in discussione dal Movimento Cinque Stelle, sono opere imprescindibili per la crescita economica di un territorio, di una Nazione.
In tutti i campi dell’economia la mobilità è determinante, dalla produzione ai servizi.
Senza infrastrutture, senza essere parte integrante di una rete ampia che supera i confini nazionali, si allarga a quelli europei e disegna la ragnatela dei collegamenti globali, un popolo è destinato alla marginalità e con essa inevitabilmente alla decrescita e all’impoverimento.
L’Italia è una delle Nazioni, se non il luogo privilegiato, del turismo mondiale, lo è per l’immenso patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, per la sua morfologia, per il suo clima.
Ma senza una mobilità adeguata, e sempre in linea con i tempi, il suo valore viene messo in discussione e i flussi turistici non raggiungono i risultati sperati. La competizione globale è spietata.
L’alta velocità, uno dei lasciti dell’azione politica e di governo di Altero Matteoli, ha realizzato un grande cambiamento positivo per le persone e le aziende. Ha contribuito a unire l’Italia, ha permesso di ridurre l’inquinamento spostando parte significativa della mobilità delle persone dall’auto e dell’aereo al treno. Ha reso più competitive le nostre aziende, i nostri professionisti, il nostro turismo.
Serve continuare su questa strada, ampliando le tratte dell’Alta Velocità passeggeri e rilanciando il trasporto merci su rotaia. La TAV in questo contesto è un’opera di importanza basilare.
Ma saranno i nostri autorevoli e competenti relatori che sapranno spiegare meglio di me i motivi, e potranno rappresentare una visione di insieme e prospettica sul futuro del nostro Paese.

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