Le ronde cattoliche di veglia e preghiera per difendere le chiese di Francia

di Fabrizio Cannone

La Verità, 21 Luglio 2019

Tre edifici religiosi al giorno sono presi di mira da atti vandalici o peggio. Un’associazione si oppone all’indifferenza sistematica

Da tempo in Francia l’anticristianesimo viscerale dell’illuminismo e del Terrore, che ha compiuto inaudite stragi di templi e di preti, è risorto, seppur fortunatamente in scala minore. Ed ormai siamo alla conta annuale delle chiese, delle edicole e delle cappelle degradate, profanate o violentemente colpite e danneggiate. Nel 2018 sono state quasi un migliaio, con la bella media di tre edifici religiosi al giorno presi di mira. Nella sommatoria si va dalla semplice scritta ingiuriosa e blasfema sulle mura di una chiesa, sino al furto e al vandalismo ai danni di tabernacoli, statue e altari, a volte rovinati definitivamente o irreparabilmente distrutti.

Così, è da poco sorta l’associazione Proteggi la tua chiesa, composta da giovani cattolici (ma anche no), con la finalità di prevenire, impedire ed evitare tutte le violenze anticristiane, e denunciare pubblicamente – ai media taciturni e alle forze dell’ordine – ogni degrado dell’immenso patrimonio artistico cristiano avvenuto nella repubblica di Emmanuel Macron. Ma anche, come spiega al sito Boulevard Voltaire, il responsabile della sezione parigina dell’associazione, di mostrare ai cattolici e agli indifferenti, che esistono dei giovani che tengono all’arte sacra, al rispetto dei luoghi di culto e che si oppongono all’indifferenza sistematica verso questa allarmante cristianofobia che sa di nuova iconoclastia.

Ormai sono oltre 1000 i membri del gruppo, diffuso sia nella capitale che in provincia, e seguito da oltre 6000 cittadini su Facebook. I quali si danno appuntamento davanti a chiese ritenute a rischio o che già hanno subito degradi e danni, mostrando una presenza rassicurante, che tenga a distanza i malintenzionati. Il tutto avviene la sera tra le 8 e la mezzanotte, nelle ore in cui più frequentemente le violenze si producono.

Come spiegano nel loro programma, si tratta di passeggiate itineranti serali in cui i giovani protettori vanno a visitare una decina di luoghi di culto scelti precedentemente, e presso cui sempre più spesso sono accolti con benevolenza dai parroci e perfino con un rapido caffè di incoraggiamento. Si recitano delle preghiere sul sagrato della parrocchia che si intende proteggere, e poi hop in marcia verso un’altra chiesa in fondo alla strada.

Da parte dei passanti i giovani registrano simpatia e riconoscenza, mentre taluni pacifisti hanno criticato l’iniziativa vista come aggressiva e paramilitare: benchè in verità non vi siano nè armi, nè divise, ma solo la volontà e l’impegno di dissuadere dal reato, grazie alla presenza dinamica di giovani che si mostrano fieri della loro storia. E già vari parlamentari e collaboratori di sindaci dove si sono prodotte le profanazioni, hanno dato un sostegno al gruppo, anche partecipando alle pacifiche passeggiate serali. Una cosa più politica però va detta. Le violenze anticristiane non avvengono per caso, e non tutti i roghi sono accidentali e imprevedibili come quello di Notre Dame . Esse hanno due fonti note e arcinote, e sono il fanatismo dei gruppi islamici radicali e il vandalismo, a volte esplicitamente rivendicato sul web, dei gruppuscoli dell’estrema sinistra anticattolica. Ma Macron, il più laicista dei presidenti di Francia, ha parole dure solo contro l’antisemitismo e l’islamofobia, mentre i cristiani sembrano inesistenti ai suoi occhi.

Secondo Gauthier L., il giovane ventenne che ha fondato Proteggi la tua chiesa, c’è poi e prospera una cultura del disprezzo che porta moltissimi giovani a rinnegare la storia cristiana del loro Paese e a vederla come uno spettro. E questo prepara il terreno culturale al vandalismo vero e proprio. Esiste infine una certa indifferenza dei media e perfino uno snobismo delle istanze cattoliche più altolocate che a ogni caso di degrado tendono a sminuirne la portata, facendo credere che si tratti di sbandati o di matti. In ogni caso il tempo usato da questi valorosi ragazzi per le loro passeggiate protettive è incoraggiante, e certamente è speso in modo assai più costruttivo e altruistico delle notti in discoteca, al centro sociale o al rave party.

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