PEZZO GROSSO SCRIVE AL PAPA. UNA LETTERA APERTA SU CREATO E AMBIENTE

Stilum curiae, 5 Settembre 2019

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Pezzo Grosso ha letto il Messaggio del Pontefice regnante per la Giornata Mondiale del Creato. Lo trovate in calce all’articolo, se non lo aveste già letto. Pezzo Grosso ha riflettuto, e ci ha scritto; e ci chiede di pubblicare una sua lettera aperta a papa Bergoglio. Con piacere assecondiamo il suo desiderio. 

Caro Tosatti, vorrei commentare il messaggio, qui sotto riportato,di Papa Francesco per la giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. Ad una prima lettura del documento mi son meravigliato di leggere considerazioni un po’ confondenti ed ambigue, persino troppo sofisticate. Ad una seconda lettura più attenta, credo invece di aver intuito che detto documento spiega che più che la “creatura“ o il Creatore stesso, la preoccupazione dichiarata (con necessari riferimenti al Creatore e creatura) riguarda solo “madre terra”, con quello che ne consegue. Se Lei mi permette rivolgerei un accorata lettera aperta al Papa Francesco.

Santo Padre. Poiché nel documento viene citata la Genesi, 1.25, per ricordare che : “Dio vide che ciò (la creazione della terra) era buono”, la citerò anch’io.

Dopo Genesi, 1.25, inizia la Genesi, 1.26, riferita alla Creazione dell’uomo. Dice che Dio lo creò maschio e femmina (non gender). Poi li invita a proliferare, moltiplicarsi e riempire il mondo (non disse di non essere conigli); e ancora raccomandò di assoggettare il mondo creato. E conclude che Iddio considerò questo “molto buono”.

Caro Santo Padre, l’uomo, creatura di Dio, si è sempre preso cura del Creato, trasformando le foreste primordiali in giardini e la terra brulla e il deserto in campi di grano per alimentarsi.

Il famoso degrado, che Lei, papa Francesco, riconosce essersi accentuato negli ultimi decenni, è dovuto invece proprio alle politiche ambientaliste neomalthusianeadottate dopo gli anni ’70 per interrompere le nascite e compensare il conseguente crollo della crescita economica con consumismo (il dottor Gotti Tedeschi lo spiega benissimo nella lettera aperta al Papa pubblicata su Il Foglio il giorno della pubblicazione dell’Enciclica Laudato Sì. Spadaro gliela ha fatta leggere?).

Ma, la prego, rifletta: chi, all’inizio, ha incoraggiato le doti di cupidigia, egoismo, avidità che non hanno rispettato la natura, se non chi ha “separato fede ed opere”?

E’ sempre convinto che Lutero sia stato medicina per la Chiesa o piuttosto zizzania seminata nel campo del Signore?.

Nel documento allegato, viene ricordato, en passant, che all’origine c’è il peccato. Benissimo, il Papa dovrebbe soprattutto occuparsi del peccato, proponendo anzitutto la conversione, perché è il peccato l’origine vera e unica di abuso del Creato.

Meglio sarebbe occuparsi delle cause dei problemi, e solo dopo degli effetti, per risolvere i quali Lei propone soluzioni tecnico-scientifiche di cui non ha competenza.

Tra queste raccomandazioni per risolvere gli effetti, le conseguenze (ignorando le cause), Lei, Santo Padre, propone cambiamenti di stile di vita, con conseguenze, che Lei stesso indica, nelle produzioni, nei consumi, nell’uso di materie prime, nei mezzi di trasporto (Santo Padre, prenderà ancora l’ascensore?); ma incoraggia anche implicitamente i giovani a scendere nelle piazze… Non per gridare “noi vogliam Dio, che è nostro Padre…” ma per gridare: “non rubateci il futuro”.

Che visione limitata del loro futuro viene incoraggiata! E che curiosa complicità con il nuovo “green capitalism” chiesto dall’Onu e satelliti per il nuovo business legato all’ambiente…(forse Spadaro questo non glielo ha spiegato?).

Lei Santo Padre, conclude il documento con una esortazione, molto bella, presa dal Deuteronomio : “ Scegliete la vita !” (Dt 30,9). Benissimo Santo Padre, si scelga la vita, ma facendo famiglie e figli, dicendo no all’aborto, ripetendo (con conferma anche da parte di Spadaro e tanti suoi vescovi) no all’eutanasia. Questo è scegliere la vita, caro Papa Francesco.

Grazie per la Sua attenzione.

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