Centrodestra visto da vicino: intervista a Matteo Salvini

di Tina sr. Raucci

A pochi giorni dall’atteso appuntamento romano che vedrà i leader del centrodestra uniti sullo stesso palco, e questa volta non per campagne elettorali amministrative, abbiamo incontrato Matteo Salvini.
Ex Ministro dell’Interno e segretario della Lega, nel giro di pochi anni, è divenuto il capo del centrodestra e continua a macinare consensi nonostante la sua fuoriuscita dalla compagine governativa.
Con lui abbiamo provato a fare il punto della situazione politica che viviamo.

Senatore, partiamo da alcune tematiche per le quali il Sen. Matteoli ha profuso particolare impegno nel corso della sua attività politica e istituzionale… in primis UNITA’ DEL CENTRODESTRA: ricorderà gli appuntamenti organizzati dall’allora Fondazione per la Libertà e il Bene Comune a cui ha partecipato anche lei e altri esponenti del suo partito…
Attualmente, rispetto alle imminenti  elezioni regionali in Umbria, i sondaggi danno il centrodestra in notevole vantaggio sull’esperimento civico Pd-5S… la vittoria di Donatella Tesei cosa potrebbe rappresentare a livello nazionale: un preavviso di sfratto a Conte o anche la rinascita di un centrodestra questa volta però a trazione leghista?

Innanzitutto è un voto degli umbri per gli umbri ma sicuramente potrà essere il primo segnale interessante, poi ci sono la Calabria e l’Emilia-Romagna, di unione del centrodestra e di sconfitta del nuovo asse di sinistra.

A questo proposito, la manifestazione del 19 ottobre a Roma sarà il momento rifondativo della coalizione di centrodestra?

Non rinasce il vecchio centrodestra, ma qualcosa di nuovo. L’ambizione è quella di andare oltre, includere, coinvolgere tanti italiani in più, tanti sindaci in più, tante realtà civiche, tante persone che non si riconoscono in un governo di sinistra. Sabato vedremo una PIAZZA DI ITALIANI.

Altro tema: INFRASTRUTTURE. L’Associazione Altero Matteoli ha costituito al suo interno un osservatorio sulle infrastrutture composto da esperti e tecnici del settore; dunque, a lei che ha provato a battersi per un Paese del SI chiedo dove ci porterà questo immobilismo sulle opere pubbliche a cui sembriamo essere costretti?

Coi NO l’Italia si ferma. Quindi, per ora ci sarà da limitare i danni, da aspettare, da aver pazienza e da ripartire e ricostruire perché se avevamo dei problemi noi coi 5 stelle figurarsi il Pd e i 5 Stelle… dal punto di vista delle opere pubbliche, degli investimenti e dei collegamenti temo non sarà un periodo facile.

Arriviamo alla questione RIFORME ISTITUZIONALI, in modo particolare al taglio del numero dei parlamentari per cui la Lega ha coerentemente votato a favore. Tuttavia, non ritiene che questo provvedimento sarebbe stato più efficace se calato in una riforma di più ampio respiro che avesse previsto anche una più chiara definizione dei poteri dello Stato?

… una riforma più complessiva, sicuramente si. E’ un segno… sicuramente uno dei problemi è stato il blocco della riforma della giustizia. Sono tutti temi su cui stiamo studiando e lavorando.

In chiusura, quanto pensa durino ancora al governo?

Spero il meno possibile.

1 Comment

  1. Complimenti Tina ! Ci rivedremo👏

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