La cultura della Vita come veicolo di sviluppo umano

Un passo del discorso conclusivo di Virginia Coda Nunziante a Piazza Venezia in occasione della Marcia per la Vita tenutasi lo scorso 18 maggio.

“Ciò che soprattutto cresce è la nostra consapevolezza di combattere una grande battaglia morale e civile, è la nostra determinazione a non retrocedere, a non accettare compromessi, perché non sono possibili compromessi sulla vita umana innocente. Non si può accettare che nemmeno un bambino sia sottratto con la violenza al grembo della madre. E si sottoscrive questo delitto quando si accetta una legge che prevede l’aborto”.

La strenua difesa del valore della vita, dal concepimento fino al suo termine naturale, è stato un connotato fondamentale dell’operato politico di Altero Matteoli, i cui ideali si vogliono ancora oggi perseguire attraverso l’attività dell’Associazione a lui intitolata.

Nel corso della sua pluridecennale esperienza politica, Matteoli, in più occasioni, si è pronunciato in maniera chiara ed inequivocabile a favore  della vita, senza mai sfruttare questi momenti per fini politici o propagandistici.

Ricordiamo la posizione contraria a quella del suo partito, MSI, che raccoglieva firme per la pena di morte; anche allora scelse la vita. Come nella Conferenza ONU del Cairo del 1994, durante il primo governo Berlusconi, quando, come Ministro, dichiarò la sua contrarietà all’aborto. Ribadì poi questa posizione in un’intervista a Radio Vaticana alla vigilia della Conferenza al Cairo dove affermò deciso “l’aborto è come un omicidio”

Riproponiamo in forma integrale l’articolo scritto dal Presidente dell’allora Fondazione della Libertà per il Bene Comune, Sen. Altero Matteoli, che annunciava nel gennaio 2016 l’adesione della Fondazione al Family Day.

L’Associazione sulla scia tracciata dal Senatore continua a sostenere la difesa della vita e ogni iniziativa volta in tal senso.

CONVINTA ADESIONE AL FAMILY DAY

di Altero Matteoli

La Fondazione della Libertà per il Bene Comune ha deciso di aderire al Family Day e sabato sarà presente al Circo Massimo per difendere principi e valori che non sono negoziabili e non possono essere cancellati a colpi di legge.  Si parla a torto di diritti civili quando si vuole equiparare il matrimonio fra uomo e donna alle unioni di fatto o quando di fatto si vuole consentire l’adozione di un bimbo senza garantirgli un futuro in una famiglia completa di un padre e di una madre.

In realtà, se c’è un diritto è proprio quello del bambino a crescere contando su una figura paterna e una materna uniti in un matrimonio con un progetto di vita insieme. Allo stesso tempo, una famiglia naturale che è il fondamento della nostra società non può essere messa sullo stesso piano di un’unione civile, indipendentemente dal fatto che questa unione sia tra omosessuali o eterosessuali. A questo proposito, apprezzo la Corte Costituzionale per averlo sentenziato una volta per tutte.

Ci sono delle situazioni che vanno regolate: la possibilità di accudire un convivente in ospedale o di subentrargli nel contratto di affitto in caso di decesso, così come deve essere sempre condannata ogni discriminazione sessuale. Ma per questi aspetti basta modificare e applicare gli articoli del Codice Civile senza aggredire l’istituzione della famiglia.

In un momento in cui la nostra civiltà occidentale è attaccata dal fondamentalismo islamico e dalla crisi economica – conclude Matteoli – trovo del tutto sconsiderato attaccare la famiglia naturale che è la prima e più importante base di appoggio della nostra società e della nostra cultura.

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